Brachiterapia è una forma di radioterapia che consente di trattare il carcinoma prostatico localizzato con una dose di radiazioni estremamente elevate, senza danneggiare le strutture adiacenti alla ghiandola. Un trattamento innovativo per la cura del cancro alla prostata che consiste nell'impianto di semi al palladio direttamente nella prostata seguito da Radiochirurgia del Corpo, frutto di un'esperienza maturata da oltre un decennio, ed oltre 200.000 semi impiantati.
I semi permettono di somministrare dosi elevate di radiazione direttamente nella prostata, mentre la radiochirurgia consolida la radiazione alla prostata e ai tessuti circostanti. Gli impianti sono costituiti da sorgenti radioattive di iodio 125, sigillate ermeticamente in una capsula in titanio (seme) di 4,5 mm x 0,8 mm; i semi possono essere liberi o accorpati in filiere e vengono applicati tramite aghi da impianto. Prima di procedere all’inserimento degli impianti radioattivi si eseguirà uno studio volumetrico della prostata, che ha lo scopo di calcolare esattamente le dimensioni e la posizione della ghiandola. Questa procedura si esegue in sala operatoria, dopo aver praticato una leggera sedazione. Tramite un’ecografia transrettale si otterranno delle immagini della prostata, che serviranno per avere un modello tridimensionale, sulla base del quale si stabilirà quanti impianti radioattivi inserire e dove posizionarli. Nelle 24 ore precedenti l’esecuzione dello studio volumetrico dovrete seguite una dieta particolare per favorire lo svuotamento dell’intestino. Inoltre, prima di procedere si eseguirà anche un clistere, in modo che le immagini ecografiche siano il più chiare possibile.
La brachiterapia può dare adito agli stessi effetti collaterali della radioterapia, ma alcuni sono meno probabili. È abbastanza comune avvertire una lieve sensazione di dolore, e potreste notare anche la comparsa di ematomi e di macchie tra le gambe nei primi giorni successivi all’inserimento degli impianti. L’oncologo sarà in grado di prescrivervi degli analgesici leggeri per alleviare il fastidio. Potreste anche notare la presenza di sangue nelle urine, ma ciò è abbastanza normale. Tuttavia, se la perdita ematica dovesse essere più cospicua oppure se doveste notare la presenza di coaguli, informate immediatamente l’oncologo. In ogni caso è importante bere molto per prevenire la formazione dei coaguli e espellere l’urina.Gli impianti radioattivi sono perfettamente inglobati nella prostata; tuttavia, c’è una minima probabilità che un singolo impianto possa scivolare via con il liquido seminale durante il coito. Per tale motivi è consigliabile fare uso del preservativo per le prime settimane. In questo periodo il liquido seminale potrà apparire di colore scuro, ma ciò è normale ed è causato dal sanguinamento che potrebbe verificarsi durante la procedura. I preservativi usati possono essere buttati nella spazzatura, avendo cura di avvolgerli con un doppio strato di carta.